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Nessuna differenza tra le posizioni di Goldbet e Stanley rispetto al Bando Bersani: lo ha stabilito il Tribunale di Prato con ordinanza depositata il 13 Luglio 2010, rinviando gli atti alla Corte di Giustizia Europea. Il procedimento si riferisce all'appello presentato dalla Procura della Repubblica di Prato in ordine alla richiesta di misure cautelari nei confronti di una serie di indagati di cui 7 titolari di CED Stanleybet e un titolare di un Ced collegato a Goldbet Sportwetten GmbH. La richiesta di rinvio degli atti alla CGE è stata formulata in via subordinata dalla difesa Stanleybet, laddove la difesa Goldbet, rappresentata dall'avvocato Marco Ripamonti, aveva chiesto direttamente il rigetto dell'appello del pubblico ministero. Il rinvio alla CGE attiene a tutti gli aspetti di incompatibilità con la normativa comunitaria contenuti nel Bando Bersani, aspetti illustrati e denunciati anche dalla difesa di Goldbet considerandosi parte lesa. Infatti l'ordinanza chiarise che la società austriaca ha pieno titolo per dolersi degli aspetti anticomunitari del Bando Bersani non avendovi partecipato e, partanto, il tribunale rilevandone l'illegittimità ha disposto il rinvio pregiudiziale alla CGE per tutte posizioni. Goldbet Sportwetten GmbH ottiene così l'ennesimo risultato positivo che contribuisce a confutare ogni tesi ingiustificatamente basata sulla presunta differenza tra operatori esteri, in possesso di regolare licenza rilasciata in ambito UE, dinanzi alla legislazione italiana. ufficio stampa Goldbet
Lorenzo Pulcioni - 30/07/2010 - 16:12
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