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Aams dà diffusione di un comunicato del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma relativo ad una attività di Polizia Giudiziaria esperita dal Nucleo di Polizia Tributaria a seguito di segnalazione dei Monopoli. "La scrivente Direzione, infatti - si legge in una nota - monitora costantemente i dati di gioco dei concessionari; studia i valori che possono essere sintomi di anomalie; fornisce indicazioni ai propri Uffici periferici per verificare sul campo l'effettività delle anomalie segnalate; effettua, se nel caso, denuncia presso l'Autorità giudiziaria. Si plaude, nell'occasione, all'eccellente operato della Guardia di Finanza condotto sulla base delle indicazioni fornite dall'Autorità Giudiziaria, ed in sinergia con il personale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e della Sogei spa significando che laddove viene dato pieno aggiornamento della costante evoluzione normativa di settore si colgono brillanti risultati a garanzia del settore del gioco.". A seguire il comunicato del Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma
COMUNICATO STAMPA
GUARDIA DI FINANZA. ROMA. INCASSAVANO INDEBITAMENTE IL DENARO DELLE scommesse sportive NON RECLAMATE DAI VINCITORI
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto che una società operante in via Vigne Nuove, autorizzata dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) alla raccolta delle scommesse sportive, aveva posto in essere un ingegnoso sistema per incassare le vincite non riscosse per dimenticanza dai giocatori. Per una migliore comprensione del meccanismo di frode si evidenzia che il sistema centrale di AAMS (totalizzatore nazionale) consente il pagamento della vincita mediante lettura ottica del codice a barre del tagliando ovvero, in caso di deterioramento dello stesso, inserendo manualmente il codice identificativo del biglietto. Trascorsi 90 giorni la vincita cade in prescrizione ed il relativo importo deve essere versato dal concessionario alle casse dello Stato. L'agenzia di scommesse individuata, non essendo materialmente in possesso del tagliando vincente (rimasto nella disponibilità del giocatore), attraverso un apposito software che evidenziava i tagliandi vincenti non riscossi in prossimità della scadenza dei 90 giorni, inserendo manualmente il codice identificativo del biglietto intascava i soldi che invece sarebbero dovuti confluire nelle casse dell'Erario. Gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, in collaborazione con il personale dei Monopoli e della Sogei, hanno individuato diversi pagamenti di vincite sospette e, attraverso una serie di perquisizioni hanno sequestrato tutte le ricevute di pagamento riferibili alle giocate vincenti senza il biglietto originale, di cui e' obbligatoria la conservazione per legge. Su un pc presente nell'ufficio dell'amministratore della società' e' stato invece trovato un sofisticato programma che consentiva di acquisire tutti i dati necessari per poter effettuare il pagamento in assenza del titolo in originale. Il rappresentate legale della società e' stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per il reato di peculato, essendosi appropriato di denaro destinato alle casse dello Stato. L'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, da parte sua, ha invece attivato la procedura per la revoca della concessione per la raccolta delle scommesse sportive.
Claudia Cencini - 30/07/2010 - 11:06
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