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SkySport365 GmbH, operatore in possesso di licenza austriaca per l'accettazione delle scommesse e presente in numerosi mercati europei, desidera replicare per mezzo di un comunicato diffuso dal suo ufficio stampa a quanto arditamente sostenuto da Antonio Tagliaferri e Raffaele Ferrara nel corso di due interviste pubblicate sull'edizione de Il Sole24Ore di lunedì 26 luglio 2010. Contro il gioco illegale lo stato fa bingo In sei anni una crescita record Antonio Tagliaferri, direttore area giochi di AAMS, sostiene ovviamente, dato il suo ruolo, la bontà dell'operato dei Monopoli nei confronti degli operatori online sprovvisti di licenza italiana. "Nei primi sei mesi di quest'anno sono stati oscurati 430 siti illegali .com". Un'affermazione che porta in sè due errori. Il primo riguarda il concetto in sè di oscuramento, contrario alla libertà di informazione dell'individuo e rintracciabile solo nelle pseudo democrazie al centro delle quotidiane cronache. Il secondo errore, ancor più negativo in quanto teso a rendere più confusa la situazione, consiste nella volontà di identificare come "illegale" tutto quel che avviene al di fuori delle imposizione dei Monopoli. E' infatti possibile definire ugualmente illegali operatori sprovvisti di licenza italiana, operatori in possesso di licenza comunitaria ma non italiana, operatori sprovvisti di qualsiasi licenza e operatori, magari anche italiani, collegati ad attività criminosa? Riteniamo che non servano doti particolari per comprendere quanta differenza esista tra queste categorie e quanto sia quindi necessario fornire un quadro valido e non parziale ai consumatori. Raffaele Ferrara, direttore generale di AAMS, sostiene in un'altra intervista come "il proibizionismo non ha mai dato grandi risultati", e come "lo Stato (...) deve garantire correttezza, legalità, tutelando soprattutto i più deboli e i minori". In merito al protezionismo risulta evidente come Ferrara, in contrasto con l'attività svolta da AAMS nei confronti dei siti .com riconducibili a regolari operatori comunitari, cada in un'evidente contraddizione. I Monopoli di Stato hanno fin qui condotto un'azione di pura repressione nei confronti di tutti gli operatori in possesso di licenze comunitarie discriminando in questo modo le regolamentazioni estere. Per quanto riguarda la tutela dei deboli e dei minori, appare evidente come quello dei Monopoli sia solo uno slogan slegato dalla realtà. Tutelare deboli e minori, pubblicizzando continuamente i giochi in televisione, sui giornali e persino negli aeroporti con maxi schermi che invitano al consumo di superenalotto e gratta&vinci (Fiumicino), non può apparire come un messaggio di prevenzione. In base a queste semplici riflessioni invitiamo pertanto, e ancora una volta, AAMS a trovare nuove valide argomentazioni circa il valore della sua attività.
Lorenzo Pulcioni - 28/07/2010 - 12:14
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