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A SCUOLA DI NO-LIMIT

a scuola di no-limit Il cash è alle porte. Chi dice in primavera, chi dice all'inizio dell'estate. I concessionari italiani sono pronti ad offrire la nuova modalità di gioco. Lo saranno altrettanto i giocatori italiani? La loro fama non è alle stelle, il livello dei giocatori europei (scandinavi in particolare) frutto della maggiore esperienza è decisamente più alto. Per colmare il gap abbiamo chiesto aiuto a uno dei più grandi players italiani, Francesco De Vivo, del team Everest Poker, secondo all'ultimo Ept Copenaghen. Tutti ormai conoscono le differenze più evidenti: al cash i bui non aumentano, non si gioca per difendere le proprie chips e vincerne agli altri, non si viene eliminati, se finiscono le chips è possibile riacquistarle. Quanto cambia la strategia al tavolo e il modo di giocare?
"In generale il gioco è più aggressivo, aumentano le mani da giocare perché i giocatori sono più disposti a pagare per vedere il punto. La consapevolezza di poter riacquistare le chips dà più libertà di manovra. Non si viene condizionati da una eventuale ‘bad beat', mentre invece al torneo un errore può costare caro. Di conseguenza è più difficile leggere i punti agli avversari, non è così raro assistere a dei rilanci con carte come 4-8 dello stesso seme". Francesco ci mette in guardia: "non esistono regole universali". Troppe sono le variabili da considerare al tavolo: il tipo di avversario, lo stack (il proprio e quello degli altri) e il momento. "Possiamo dire però che nel cash le carte sono meno importanti, conta di più andare a vedere il flop. Gli all-in pre flop sono molto rari, capita più di frequente che tre-quattro giocatori decidano di vedere un rilancio". Comprese le basi e i concetti fondamentali, non resta che sederci al tavolo e provare. Con i suoi consigli proviamo a capire come cambia la strategia tra torneo e cash game in situazioni con carte e posizione definite.
 
di Lorenzo Pulcioni
 
A-A
L'obiettivo è riuscire a giocare contro pochi avversari perché aumentano le probabilità di vittoria. Nella modalità torneo si rilancia sempre e in qualunque posizione, specie nei livelli più alti, per indurre gli altri a foldare. Nelle fasi iniziali i players sono più disposti a giocare, se il flop migliora ulteriormente la nostra mano possiamo anche giocare slowplay. Chi gioca cash, come abbiamo visto, è molto più disposto ad andare a vedere e questo abbassa le percentuali di vittoria di una mano forte come A-A. Contro cinque o sei avversari, ad esempio, può diventare una mano disastrosa. Giocando per primi la cosa migliore da fare è un call sperando che ci sia poi un rilancio e provare a chiudere già pre-flop. Ma se si è sul bottone il rischio è grande: un rilancio va chiamato, ma se ce ne sono già stati parecchi la mano va giocata senza esagerare. E si può anche mettere in conto di foldare se il flop non ha portato benefici.
POSIZIONE   TORNEO    CASH GAME
iniziale (under the gun)  raise     call      
8-9 suited (stesso seme)
Le suited connectors sono le mani migliori da giocare nelle fasi iniziali del torneo e più in generale sono eccezionali anche al cash. Se il flop aiuta portando un progetto di scala o a colore è una delle mani che paga di più. Nelle fasi iniziali a torneo conviene sempre andare a vedere e quindi un call va benissimo. Nel cash da posizione centrale se nessuno ha chiamato va bene anche un rilancio e, a seconda delle situazioni e dell'avversario che abbiamo davanti, è quasi sempre consigliabile accettare anche un eventuale contro rilancio. Se il flop è favorevole puntate forte o mandate i resti, se va male potrete sempre ricaricare.
POSIZIONE   TORNEO    CASH GAME   
centrale  (middle position) call     raise

A-10 suited (stesso seme)
Avere due carte dello stesso seme, anche se non consecutive, può lasciare sempre aperta la strada per un bel colore. Meglio ancora se una delle due carte di partenza è l'asso. In una situazione di 4/5 di colore al flop la tattica cambia decisamente se giochiamo in modalità torneo o cash. Al torneo la cosa migliore è il semi-bluff: rilanciare sulla puntata dell'avversario, se lui fa call è probabile che al turn si limiti al check, dandovi la possibilità di attendere il river senza altri esborsi. Nel cash si può essere aggressivi e mandare i resti: se l'avversario è forte chiamerà l'all-in e avete sempre ottime probabilità di chiudere il punto (con 4/5 di colore al flop ci sono 35% di possibilità di chiuderlo), se l'avversario è debole folderà.
POSIZIONE   TORNEO    CASH GAME
finale (cutoff o dealer)  raise     all-in

7-7
Le coppiette sono belle da giocare, portano grandi risultati e specialmente nelle fasi iniziali permettono di raddoppiare. Allo stesso modo nelle fasi finali vanno giocate in modo aggressivo, al contrario nelle fasi centrali occhio a non investire troppo (le possibilità di floppare un tris è 11,8%). In posizione di grande buio, se c'è già stato un rilancio è consigliabile il fold. Al cash invece conviene fare call e accettare anche un re-raise. Va tenuto presente che più avversari sono in gioco e più aumentano le chances di vittoria. Per gli altri sarebbe molto difficile leggervi un eventuale tris centrato al flop. Ricordate sempre che chi gioca cash è più disposto a pagare per vedere il punto rispetto a chi gioca nella modalità torneo.
POSIZIONE   TORNEO    CASH GAME 
bui (small blind o big blind) fold     call
 
POLLICE SU
Le migliori carte al cash sono le suited connectors, carte consecutive dello stesso seme: il loro effetto principale è la sorpresa perché si combinano spesso bene con i flop che all'apparenza non aiutano alcun giocatore. Più sono alte e maggiore è la chance di vittoria, ma allo stesso modo più sono basse e maggiore è l'effetto sorpresa quando funzionano.

POLLICE GIU'
Ci sono mani che sono molto sopravvalutate come K-Q o K-J (ovviamente offsuit). E' la peggior mano su un rilancio avversario perché al 90% si finisce per essere dominati. Se si è molto corti o si è sul grande buio quando nessuno ha puntato giustificano anche un all-in, e anche da middle-position va bene un rilancio a patto che nessuno l'abbia già fatto prima. Ma callare un rilancio è da pazzi. Qui cash o torneo cambia poco.
LA MANO PREFERITA
Come ogni campione che si rispetti anche Francesco De Vivo ha le sue pocket cards preferite. Sono le due carte con cui si comincia a giocare, quelle che solo il singolo giocatore può vedere. "Sia cash che torneo la mia mano preferita è 9-10 di picche. Lo stesso seme apre più probabilità del flop, ma non fatevi ingannare: molti sottovalutano le connectors offsuit ciò non dello stesso seme, in percentuale di vittoria cambia davvero poco" (circa il 3%, ndr).


Lorenzo Pulcioni - 01/04/2010 - 16:03
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