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Dopo Leonessa e Tradate, anche il comune di Empoli prende provvedimenti contro il gioco. Pur non arrivando alle misure ‘drastiche' adottate dal sindaco del piccolo centro reatino, che voleva togliere di mezzo le slot dai pubblici esercizi, le proposte avanzate dal comune fiorentino vanno nella direzione di una maggior regolamentazione e controllo sia per prevenire fenomeni di abuso, che per reprimere chi non rispetta le regole. L'idea, innanzitutto, è quella dell'approvazione di una carta ‘etica' sul gioco responsabile, proposta da Filippi Torrigiani, assessore con deleghe alla polizia municipale e alla città sicura del comune di Empoli. "In Italia il 2% della popolazione ha problemi di dipendenza da gioco e negli ultimi due anni gli italiani hanno speso nel gioco 52 miliardi di euro", spiega l'assessore. "E' un problema nazionale che anche a Empoli, tenuto conto della storia e dell'importanza del nostro tessuto sociale, dobbiamo necessariamente affrontare. Per questo serve una carta etica del gioco responsabile, che coinvolga tutti i soggetti che a vario titolo si occupano del gioco in tutte le sue forme: dagli amministratori locali, passando per le Ausl e le forze dell'ordine, fino ad arrivare agli esercenti". Torrigiani ha partecipato, nei giorni scorsi, al convegno ‘Il gioco è una cosa seria', organizzato a Mestre nell'ambito di un progetto nazionale sulle dipendenze comportamentali. "E' stato un incontro proficuo - dice Torrigiani - un'occasione di confronto tra più esperienze. Molte le proposte sul campo che potrebbero trovare spazio anche nella nostra realtà. Oltre all'idea di approvare una carta etica sul gioco responsabile, per esempio, ci sono anche quelle relative alla regolamentazione delle sale da gioco, la loro ubicazione lontana da centri storici e luoghi di culto e più in generale da luoghi di interesse collettivo; promuovere corsi di formazione per gli esercenti che hanno nei loro locali slot o similari; fare un elenco delle sale da gioco ‘certificate', dove si gioca responsabilmente; corsi con i ragazzi delle scuole per metterli in guardia sui rischi del gioco. Il tutto senza dimenticare che servono anche controlli, sia per prevenire, sia per reprimere quando non si rispettano le regole. E in questa direzione, come amministrazione, ci muoveremo". "L'esperienza che abbiamo portato avanti a Empoli in questi ultimi anni per contrastare il gioco d‘azzardo, frutto tangibile del lavoro posto in essere dalla sensibilità dell'Arci Empolese- Valdelsa, è stata assai apprezzata. Dobbiamo continuare su questa strada" conclude l'assessore.
Elisa Di Mattia - 16/12/2009 - 12:15
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