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BUFERA A CAMPIONE, RESCA: "150 POSTI DI LAVORO A RISCHIO" |
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La crisi finanziaria in corso potrebbe ‘costare' al Casinò di Campione 150 posti di lavoro, vale a dire poco meno di un quarto dell'attuale dotazione organica, che è di 650 unità. È quanto rivela lo stesso presidente della casa da gioco, Mario Resca, che dopo aver rilasciato dichiarazioni in merito al fatto che, a suo dire, gioco da casinò e crisi finanziaria vanno a braccetto, rivela al TeleText svizzero che la situazione del mercato è difficilissima, proprio a causa della crisi internazionale che colpisce anche i casinò, e che il costo del personale è troppo elevato, 55 milioni di franchi l'anno (oltre 36 milioni di euro) rispetto ai concorrenti ticinesi. Proprio questo è "all'origine della decisione" di tagliare sulla dotazione organica della Casa da gioco. "Al Casinò - sottolinea il numero uno della Casa da gioco - abbiamo costi enormi, soprattutto per due voci. Da un lato, i 40 milioni che dobbiamo versare ogni anno al Comune di Campione d'Italia, Dall'altro, il costo enorme del personale. In questo quadro - ha spiegato in un'intervista rilasciata al Corriere di Como . abbiamo una produttività decisamente bassa, una rigidità interna fortissima e una effettiva sovrabbondanza del personale. È evidente che in un paese come Campione, che di fatto non offre alternative importanti di lavoro ai cittadini, incidere sui dipendenti della Casa da gioco è doloroso e pericoloso perché l'economia locale rischia di collassate. Ma rischiare di portare ancora i libri in Tribunale, per ipotesi, sarebbe molto peggio". I rappresentanti sindacali hanno già intavolato i colloqui con i vertici della società per tentare una soluzione al problema: "Ne stiamo parlando - assicura Resca - e ne parleremo ancora per trovare le formule migliori tra licenziamento, prepensionamenti, incentivi e ricollocamenti del personale, oltre a nuovi investimenti sulla tecnologia. Incidere sul numero dei lavoratori è sempre un momento difficilissimo, anche per chi deve farlo. Ma credo che nella situazione attuale sia necessario farlo, altrimenti a pagare saranno i clienti".
amr - 17/11/2008 - 11:44
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