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Istituzione di un bando di gara riservato alle sole concessioni ippiche, l'imposizione di un tetto del 20% sui diritti acquistabili da un unico soggetto e, addirittura, la riduzione (di un terzo) del numero di sale bingo in attività. C'è di tutto nella lunga lista di emendamenti presentati all'attenzione della Commissione Finanze del Senato, al Disegno di Legge sui giochi che diventerà legge entro il prossimo 25 novembre. Tra questi, spicca un nuovo e ulteriore innalzamento del Prelievo Erariale applicato alle newslot, in misura variabile tra l'1 e l'1,4 percento, da ripartire "in pari misura al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni), in funzione delle esigenze finanziarie" nonché "all'Unire per essere interamente destinate all'incremento del montepremi". L'emendamento in questione è stato presentato dal senatore del Pdl Paolo Barelli,che ha redatto la proposta emendativa in due diverse formulazioni: una prevede l'innalzamento del PREU sulle newslot dal 12 attuale al 13 percento delle somme giocate mentre l'altra stabilisce la nuova percentuale per l'imposta erariale alla percentuale del 13.4. LIMITI A lotto E superenalotto - Tra le nuove proposte dei senatori per il comparto giochi, c'è anche la richiesta di prevedere un limite minimo di età (16 anni) per poter giocare a Lotto e Superenalotto. La proposta (che sarebbe attuabile dal 2009) è siglata da due senatori della Lega Nord (Vaccari e Franco) in un emendamento sottoposto all'esame della Commissione Finanze (sarà AAMS a stabilire le modalità operative per attuare e verificare il rispetto della norma entro il 31 dicembre).
PRECISAZIONI SUL BANDO IPPICO - Diverse sono le proposte emendative avanzate per quanto riguarda l'articolo 1-bis del Disegno sui giochi, che disciplina l'istituzione del bando per le 3000 agenzie di scommesse. Un emendamento (Costa-Esposito, Pdl) chiede di modificare il testo licenziato dalla Camere dove si parla di "esercizio e raccolta di giochi su base ippica e sportiva", togliendo la parola "sportiva" e rendendo così oggetto del bando le sole concessioni ippiche. Tali concessioni inoltre: "non si estendono ai punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici su base ippica", pertanto i corner ‘ippici' non saranno più oggetto del bando. Questi corner tuttavia, secondo l'emendamento, potranno essere convertiti in vere e proprie agenzie, ma solo nel caso in cui il "corrispettivo di aggiudicazione" dei vecchi diritti risulta "almeno pari alla base d'asta" fissata a 85mila euro. L'emendamento ‘Barbolini-Fontana' (Pd) chiede invece che "a ciascun partecipante alla procedura selettiva può essere aggiudicato un numero massimo di diritti pari al 20% dei diritti posti a gara".
RESTRIZIONI PER IL BINGO - Ancora una volta viene preso di mira il settore del bingo. Oltre alla (ormai solita) richiesta di ripristinare il vecchio divieto di esercizio delle newslot nelle sale della tombola elettronica, un nuovo emendamento (siglato dal senatore del gruppo Italia dei Valori, Stefano Pedica) chiede la riduzione di un terzo delle sale Bingo attualmente operative, il divieto di qualsiasi pubblicità diretta o indiretta, cartelli con avvisi sui pericoli della dipendenza in ogni sala, divieto di accesso ai minori anche se accompagnati, tetto massimo di spesa pro capite giornaliera pari a 20 euro, accesso in sala con tessera magnetica ricaricabile con i dati identificativi del giocatore compreso il codice fiscale.
ac - 14/11/2008 - 17:23
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