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GIORGETTI: "PRESTO DISCIPLINA ORGANICA DI RIORDINO"

giorgetti: presto disciplina organica di riordino Intervenendo in sede di replica, il sottosegretario Alberto Giorgetti fa presente che all'attività conoscitiva svolta dalla commissione ministeriale sul settore dei giochi pubblici nella scorsa legislatura non ha purtroppo fatto seguito l'avvio a soluzione delle numerose questioni, normative e amministrative, concernenti tale materia. Infatti, l'avvio delle procedure di infrazione contro l'Italia risale alla precedente legislatura, così come i problemi del rispetto delle condizioni per la gestione degli apparecchi da intrattenimento. Pur nella consapevolezza che il ricorso allo strumento del decreto-legge riduce significativamente i tempi a disposizione del Parlamento per discutere il merito delle proposte governative, sottolinea in ogni caso "l'atteggiamento di disponibilità avuto dall'Esecutivo nel corso dell'esame del provvedimento d'urgenza da parte della Camera dei deputati, con la soppressione delle norme sui giochi online, in accoglimento di una richiesta da parte dell'opposizione" e rimarca peraltro "la differente valutazione fatta in altre occasioni circa l'omogeneità delle disposizioni introdotte nei decreti-legge. Le misure che prevedono l'esclusione dalla procedura selettiva per l'affidamento della raccolta delle scommesse ippiche e sportive si giustificano con l'intento di premiare gli operatori che hanno tenuto un comportamento corretto nei confronti delle  amministrazioni interessate. Inoltre, la necessità di dare attuazione alla sentenza della Corte di giustizia della Comunità europea e di avviare a soluzione le procedure di infrazione in corso motiva anche la scelta di utilizzare lo strumento di urgenza per introdurre un'articolata disciplina di carattere organizzativo".
 
L'IMPEGNO DEL GOVERNO - Il sottosegretario evidenzia inoltre l'impegno del Governo a intervenire sul settore dei giochi pubblici con una organica disciplina di riordino, preannunciando che è allo studio un'iniziativa legislativa su tale tema, volta, tra l'altro, a tener conto dell'attività della commissione ministeriale all'uopo istituita la scorsa legislatura nonché dell'indirizzo politico espresso dalla VI Commissione finanze della Camera dei deputati alla materia. Motiva quindi la scelta di prevedere una riduzione del corrispettivo dovuto per le concessioni aggiudicate, in considerazione del fatto che il valore minimo di queste ultime è stato stimato a un livello inferiore rispetto alle precedenti procedure. Precisa altresì che tale misura è stata valutata positivamente dall'Unione europea e che essa non intende assolutamente determinare un vantaggio competitivo per i concessionari storici. L'esigenza di riorganizzare la rete di raccolta delle scommesse ippiche e sportive discende anche dalla necessità di revocare le concessioni illegittimamente rinnovate entro il prossimo 31 gennaio. Osserva poi che le norme contenute nell'articolo 1-bis sono dirette a favorire il completamento della rete di raccolta delle scommesse  in seguito alle misure introdotte con il decreto-legge n. 223 del 2006. Rileva comunque che rimane impregiudicata la questione dell'effettivo interesse degli operatori a tale settore di mercato. In tale ambito, in sede comunitaria è stata ravvisata l'esigenza di una maggiore apertura del mercato e di una omogeneità nell'organizzazione e gestione della rete, con riferimento anche alla durata delle concessioni. L'obiettivo del Governo è quindi quello di favorire la più ampia possibilità di diffusione dei punti di vendita, in favore dell'intera filiera del settore ippico, con la consapevolezza che, al momento, i prodotti di gioco su base sportiva potrebbero avere un effetto trainante. In caso contrario e in assenza di una strategia di rilancio, la crisi del settore ippico potrebbe diventare irreversibile.
 
LA NUOVA NORMA SUL PREU - Per quanto concerne l'individuazione delle risorse da destinare all'Unire, dopo un ulteriore intervento del senatore Barbolini, il sottosegretario precisa: "L'aumento del Preu concerne le somme giocate con gli apparecchi da intrattenimento, operando quindi in un ambito completamente diverso da quello delle scommesse sportive: la scelta politica e di indirizzo del Governo è piuttosto chiara. La misura di proroga per la gestione dell'Enalotto - prosegue l'oratore - è motivata dalla necessità che l'AAMS disponga dei tempi occorrenti per l'espletamento delle attività di carattere tecnico relative alla piena operatività della nuova concessione". Concludendo la propria replica, ribadisce l'esigenza di un intervento del Governo - da adottare entro la fine dell'anno - per il riordino complessivo della materia dei giochi online, attesa anche la considerevole entità dell'evasione fiscale esistente in tale settore.

amr - 14/11/2008 - 10:53
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