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Nella prima seduta di lavori dedicata (anche) all'esame del disegno di legge sui giochi che si p svolta nella giornata di ieri, il relatore Antonio Gentile (PdL), ha osservato che "il decreto-legge, nella sua originaria versione, risultava formato da un unico articolo volto ad affidare la gestione del gioco dell'Enalotto e del suo gioco opzionale (denominato SuperStar) all'attuale concessionario (Sisal S.p.A.), alle condizioni vigenti al 26 settembre 2008 (data di entrata in vigore del decreto) fino alla piena operatività della nuova concessione e, comunque, non oltre il 1° luglio 2009". Dopo aver ricordato le misure di proroga disposte a partire dalla legge finanziaria per il 2007, il relatore ha dato conto delle "misure adottate dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per portare a termine le procedure di selezione per l'affidamento in concessione, specificando peraltro che ad oggi la gara per l'affidamento della gestione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale ha condotto all'individuazione del nuovo concessionario che, tuttavia, non può essere ancora nella pienezza delle sue attribuzioni, dovendosi attuare e sottoporre a verifica un insieme di attività preliminari atte a garantire l'idoneità della nuova organizzazione e della nuova rete distributiva, nonché la loro conformità ai progetti presentati in sede di gara". Gentile ha inoltre dato "conto analitico" delle disposizioni introdotte dalla Camera dei deputati con l'articolo 1-bis in materia di "assetto organizzativo della raccolta in rete fisica dei giochi e delle scommesse". L'articolo interviene nel settore delle scommesse ippiche e sportive, autorizzando l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato a realizzare un'apposita procedura selettiva, aperta ai soggetti italiani ovvero di altri Stati dell'Unione europea, per la concessione, fino al 30 giugno 2016, del diritto di esercizio e raccolta, in rete fisica, di giochi su base ippica e sportiva, nel limite massimo di 3.000 soggetti abilitati alla raccolta. "Le concessioni sono aggiudicate - fino al loro esaurimento - ai soggetti che abbiano presentato le offerte risultanti economicamente più elevate rispetto ad una base pari ad 85.000 euro. È prevista una riduzione dell'importo da corrispondere, pari al 25 per cento rispetto a quanto indicato nell'offerta, qualora le concessioni vengano aggiudicate a soggetti già titolari - in virtù di una precedente concessione diversa da quelle censurate dalla Corte di giustizia CE - di diritti di esercizio e raccolta in rete fisica di scommesse su base ippica ovvero su base sportiva. Attraverso una modifica alla legge finanziaria per il 2003, la possibilità di effettuare scommesse all'interno degli ippodromi anche su corse tenute in altri campi viene estesa alle scommesse a quota fissa (mentre oggi ciò è consentito per le sole scommesse a totalizzatore); inoltre, tale possibilità non viene più limitata ai giorni di svolgimento delle gare, sopprimendo così ogni vincolo temporale". L'AUMENTO DEL PREU SULLE NEWSLOT - Viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno 2009, un fondo alimentato dalle maggiori entrate derivanti dall'aggiudicazione delle concessioni per l'esercizio e la raccolta in rete fisica di giochi su base ippica e sportiva. Viene stabilito - con decorrenza dal 1° gennaio 2009 - l'incremento del prelievo erariale unico (c.d. «preu») dal vigente 12 per cento al 12,70 per cento delle somme giocate con apparecchi per il gioco lecito collegati alla rete telematica dei Monopoli di Stato. Le maggiori entrate derivanti dall'applicazione del suddetto incremento rispetto alle entrate relative all'anno 2008 - rilevate annualmente dall'AAMS - sono assegnate all'UNIRE, per essere interamente destinate all'incremento del montepremi. Si dispone, inoltre, l'assegnazione all'UNIRE di un contributo, per il solo anno 2008, di 25 milioni di euro, al fine di consentire il completamento ed il potenziamento infrastrutturale dei servizi istituzionali del medesimo ente. Per far fronte a tale onere, si prevede la corrispondente riduzione del fondo per l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni centrali. Passando all'articolo 1-ter, il relatore segnala che esso rimette ad un apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze la disciplina relativa alla sperimentazione degli apparecchi elettronici per il gioco lecito collegati in rete. Si tratta degli apparecchi facenti parte della rete telematica dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa. Con il medesimo decreto ministeriale, sono dettate, altresì, le norme per la sperimentazione della raccolta del gioco praticato mediante i medesimi apparecchi. La disposizione in commento reca l'interpretazione autentica di una norma della legge finanziaria per il 2006, al fine di determinare con esattezza il compenso erogato ai concessionari della rete telematica, a titolo di corrispettivo dell'ammodernamento degli apparecchi da gioco e della raccolta dei dati di funzionamento. Segnala, da ultimo, che sono state soppresse le disposizioni inserite dalla VI Commissione finanze della Camera dei deputati, in materia di esercizio e raccolta a distanza (on line) dei giochi in Italia, con le quali si prevedeva l'emanazione di appositi regolamenti atti a disciplinare ex novo o ad adeguare le disposizioni circa l'esercizio e la raccolta a distanza di una serie di giochi analiticamente indicati nel dettato normativo. Fa presente, infine, che il Governo ha preannunciato la presentazione, in tempi ravvicinati, di un apposito disegno di legge sul tema, tenuto conto dell'avvio nei confronti dell'Italia di due procedure di infrazione comunitaria relative proprio alle modalità di gestione del gioco a distanza. Considerato che il decreto-legge in titolo deve essere convertito entro il 25 novembre, il presidente della Commissione Mario Baldassarri propone di avviare, già nel corso della seduta odierna, la discussione generale, per concluderla nella seduta di giovedì alle ore 15, nella quale sono previsti anche gli interventi di replica. Dopo un intervento del senatore del Pd Giuliano Barbolini in merito alla seduta pomeridiana di giovedì, il Presidente propone quindi di anticipare alle 8,30 l'orario di convocazione di tale seduta. Propone poi di fissare per le ore 19 di giovedì prossimo, 13 novembre, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno riferiti al decreto-legge. La Commissione ha pertanto convenuto su tali proposte. CHIESTI CHIARIMENTI AL SOTTOSEGRETARIO - Nel riservarsi un più articolato intervento in discussione generale, il senatore Barbolini ha chiesto che il sottosegretario Alberto Giorgetti "fornisca alla Commissione alcuni chiarimenti in merito allo stato attuale della disciplina in materia di giochi, in considerazione dell'ampliamento degli originari contenuti del decreto-legge e della criticità di alcuni profili relativi alla gestione degli apparecchi di gioco collegati in rete". "In riferimento alla proroga della concessione per la gestione del gioco Enalotto, il sottosegretario Giorgetti precisa che essa si giustifica con l'esigenza di consentire all'AAMS la predisposizione della documentazione tecnica relativa all'affidamento in concessione. Rileva inoltre che la proroga non determina oneri finanziari per lo Stato e che la tempistica prescelta è idonea a evitare l'insorgenza di eventuali contenziosi con il concessionario. Il Governo italiano sta svolgendo, presso l'Unione europea, un confronto in sede politica su alcune questioni indifferibili, come il riordino della disciplina dei giochi e il monopolio nella vendita di prodotti di tabacco, attesa la particolare importanza di tali tematiche. La decisione di introdurre, con l'articolo 1-bis, le disposizioni relative alla raccolta dei giochi e delle scommesse su base ippica e sportiva, discende dalla necessità di dare attuazione alla sentenza del 13 settembre 2007, con la quale la Corte di giustizia delle Comunità europee ha dichiarato l'illiceità del rinnovo di 329 concessioni a favore dell'UNIRE per la gestione delle scommesse ippiche. L'urgenza di intervenire deriva inoltre dalla previsione che le concessioni illecitamente rinnovate sono revocate non oltre il 31 gennaio 2009, ponendo dunque un problema di continuità della raccolta e accettazione delle scommesse dopo tale data. D'altro canto, l'indifferibilità dell'intervento d'urgenza del Governo è motivata anche dall'esigenza di far fronte alla crisi del settore, determinata dalla flessione nella raccolta delle scommesse ippiche, con la conseguente riduzione del montepremi disponibile e delle risorse a favore del settore dell'allevamento delle razze equine. Relativamente alle norme sui giochi on line sottolinea l'atteggiamento del Governo, il quale ha accolto, nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, la richiesta dell'opposizione di affrontare tale complessa tematica con un disegno di legge ad hoc, pur se l'esigenza di un intervento normativo è ulteriormente rafforzata dall'avvio, nei confronti dello Stato italiano, di due procedure di infrazione relative alla gestione di tali giochi. Rammenta inoltre come nella disposizione in seguito soppressa fosse anche prevista una destinazione delle risorse derivanti dalla raccolta a distanza dei giochi in favore dei soggetti deboli e più esposti a i rischi del gioco. Sugli apparecchi da intrattenimento, sottolinea l'esigenza di rendere più trasparente e sotto la piena responsabilità del decisore politico l'elaborazione delle strategie e delle innovazioni normative, con un coinvolgimento anche delle competenti Commissioni parlamentari. Ritiene comunque maturi i tempi perché il Parlamento riprenda la discussione di tale tematica con l'urgenza di provvedere in tempi ragionevolmente brevi, in un clima di confronto tra i contrapposti schieramenti politici, nella prospettiva di contrastare la diffusione del gioco illegale, di tutelare i soggetti deboli e salvaguardare gli interessi erariali. Conclude ricordando che la questione relativa alla procedura di nomina del Direttore dei Monopoli di Stato rimane ancora aperta. Il senatore Elio Lannutti (Italia dei Valori) rimarca la delicatezza della materia oggetto del provvedimento d'urgenza, in considerazione della consistente entità dell'evasione fiscale nel settore degli apparecchi da intrattenimento come confermato anche dalle inchieste condotte da alcuni organi di informazione. Anche alla luce di fenomeni di dipendenza dal gioco, sottolinea l'attenzione posta dalla propria parte politica a che il Governo intraprenda una decisa azione per contrastare tali situazioni e assicurare una maggiore tutela dei giocatori, giudicando negativamente la promozione del gioco da parte dello Stato. Il senato Barbolini infine chiede al sottosegretario Giorgetti di "chiarire se si prevede che le concessioni il cui rinnovo è stato censurato in sede comunitaria devono essere affidate mediante una procedura ad evidenza pubblica".
ac - 12/11/2008 - 10:02
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