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"Ngi non ci valorizza, dovrebbe organizzare più tornei a premio e favorire così i cyber-giocatori". Gli strali polemici lanciati dal ‘calciatore virtuale' Agares, eliminato al primo turno al torneo di Fifa ai recenti World Cyber Games, hanno scatenato la risposta stizzita di Giuseppe Meazza, collaboratore di Ngi e accompagnatore della spedizione azzurra a Monza. "In Italia i giocatori hanno sempre voluto fama e gloria con poco impegno - dice Meazza - Ngi fa quello che può considerando che in Italia i videogiochi non generano un mercato enorme. Non ci sono sponsor, investimenti, software house né produttori hardware. E' un periodo di vacche magre e invece di lamentarsi, bisognerebbe ringraziare Ngi perché permette ai videogiocatori di giocare". Meazza, un nome un destino, calcisticamente parlando, nonostante la brutta figura rimediata dai colori italiani ai Wcg organizzati in casa propria, prova comunque a trovare il lato positivo. "Spero che Monza abbia dato un po' di visibilità in più al mercato dei videogiochi, in modo che non sia più visto come il gioco maledetto che tiene incollato 48 ore di seguito davanti lo schermo causando collassi o attacchi epilettici".
Lorenzo Pulcioni - 26/10/2006 - 11:38
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