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"Non ci guadagno niente, che lo faccio a fare?". La domanda la pone Massimiliano 'Agares' Lucchese, uno dei grandi accusati della disfatta azzurra agli ultimi World Cyber Games, le olimpiadi dei videogiochi che si sono conclusi con una vera caporetto per la spedizione italiana (che oltretutto ospitava i giochi, svoltisi a Monza). 'Agares' era uno dei tre componenti della squadra di Fifa 2006, gioco su cui erano riposte le maggiori speranze di andare a medaglia. E invece anche lui, come gli altri due, è uscito subito di scena dopo il girone eliminatorio. "Colpa di Ngi che non ci valorizza abbastanza (Ngi è la società che ha organizzato i Wcg in Italia ndr) in altri paesi del mondo si organizzano tornei con frequenza mensile dove vengono messi in palio premi per migliaia di euro. Da noi niente di tutto questo, e il risultato è che gli altri sono professionisti, noi poco più che dilettanti. In paesi come Germania o Corea si formano comunity di mille giocatori, in Italia invece siamo sempre gli stessi venti a giocare e durante l'anno gli altri giocatori ci snobbano a tal punto che nessuno vuole giocare con noi".
Lorenzo Pulcioni - 25/10/2006 - 19:09
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